Decreto dignità – Legge di conversione n. 96/2018

Agosto 23, 2018

Le novità in materia di lavoro dopo l’entrata in vigore dal 12/08/2018 della legge n. 96/2018 di conversione, con modificazioni, del decreto legge 12 luglio 2018 n. 87

CONTRATTO A TERMINE

Durata

Al contratto di lavoro può essere apposto un termine di durata non superiore a 12 mesi, che sono estensibili a 24, in presenza di una delle condizioni indicate nella legge e che costituiscono la “causaledeterminata, in via generale, da eventi eccezionali e imprevedibili. Sono fatte salve le diverse disposizioni dei contratti collettivi.

In caso di violazione del limite di 24 mesi il rapporto si converte a tempo indeterminato.

Causale

Per i primi 12 mesi il contratto a termine può essere costituito e prorogato liberamente, senza l’indicazione di una causale. Il contratto può avere una durata superiore a 12 mesi (ma comunque non eccedente i 24 mesi) in presenza di una delle seguenti condizioni:

  • esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività,
  • esigenze di sostituzione di altri lavoratori,
  • esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attività ordinaria.

In caso di stipulazione di un contratto di durata superiore a 12 mesi in assenza delle condizioni citate, la sanzione prevista è la trasformazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro dalla data di superamento del termine.

Proroghe e rinnovi

Proroghe

A regime, dal 1/11/2018, sono ammesse fino a un massimo di 4 proroghe.

Le proroghe che determinano il superamento dei 12 mesi sono ammesse solo in presenza della causale.

Qualora il numero delle proroghe sia superiore, il contratto si trasforma a tempo indeterminato dalla data di decorrenza della quinta proroga.

Rinnovi

In caso di rinnovo la causale va sempre inserita (anche se il rapporto resta sotto i 12 mesi).

In caso di rinnovo senza l’indicazione della causale, il contratto si trasforma a tempo indeterminato.

Coordinamento tra le diverse discipline legislative

Casistica

Prima del DL 87/2018

(ante 14/07/2018)

DL 87/2018

(dal 14/07/2018)

Legge 96/2018

(dal 12/08/2018)

Periodo transitorio

fino al 31/10/2018

Legge 96/2018

(dal 01/11/2018)

Stipula contratto

a tempo determinato

Limite massimo di 36 mesi, senza causali

Limite massimo del primo contratto 12 mesi + altri 12 con causali

Limite massimo del primo contratto 12 mesi + altri 12 con causali

Limite massimo del primo contratto 12 mesi + altri 12 con causali

Proroga contratto

Massimo 5

Massimo 4 a-causali nei primi 12 mesi, con causali nei successivi 12

Massimo 5 a-causali entro il limite di 36 mesi

Massimo 4 a-causali nei primi 12 mesi, con causali nei successivi 12

Rinnovo contratto

Nel limite dei 36 mesi,

a-causali

Nel limite dei 24 mesi, sempre con causale

Nel limite dei 36 mesi,

a-causali

Nel limite dei 24 mesi, sempre con causale

Impugnazione stragiudiziale

L’impugnazione del contratto a tempo determinato deve avvenire entro 180 giorni (fino al 13/7/2018 erano 120) dalla cessazione del rapporto.

Contributo aggiuntivo

Viene introdotto un contributo aggiuntivo dello 0,5% che si cumula con quello già previsto dalla legge Fornero (1,4%). Il contributo è dovuto in occasione di ciascun rinnovo del contratto a termine, anche in regime di somministrazione, e ha natura incrementale.

SOMMINISTRAZIONE

Il rapporto tra agenzia e lavoratore è soggetto alle medesime regole del contratto a tempo determinato, con eccezione degli artt. di cui al d.lgs. 81/2015 n. 21 (limitatamente al cd. “stop and go”), n. 23 (limite del 20% di lavoratori a termine) e n. 24 (diritto di precedenza).

La causale va indicata nel contratto tra agenzia e lavoratore, ma deve essere riferita esclusivamente alle esigenze dell’utilizzatore.

Salvo diversa previsione dei contratti collettivi applicati dall’utilizzatore, il numero di lavoratori assunti con contratto a tempo determinato e di quelli utilizzati con il contratto di somministrazione a termine non può eccedere il limite quantitativo del 30% dell’organico a tempo indeterminato in forza alla data del 1° gennaio.

Viene reintrodotto il reato di somministrazione fraudolenta, per chi usa il contratto allo scopo di aggirare norme di legge di accordi collettivi.

PRESTAZIONI OCCASIONALI

I PrestO (ex voucher) possono essere utilizzati da imprese agricole, strutture alberghiere e ricettive che hanno fino a 8 dipendenti e dagli enti locali per un arco temporale non superiore a 10 giorni. Si allunga, di conseguenza, l’attuale limite temporale dei 3 giorni.

Viene riconosciuto il ruolo dei consulenti del lavoro quali intermediari nella gestione dei voucher.

Si potranno comunque usare solo per alcune categorie di soggetti: titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità, studenti under 25, disoccupati, percettori del reddito di inclusione o di altre forme di sostegno al reddito.

Il pagamento della prestazione resa sarà effettuato dall’INPS oppure, il “buono lavoro” potrà essere stampato al termine della prestazione dall’utilizzatore e il prestatore potrà ritirare il contante presso gli uffici postali dopo 15 giorni da quando la denuncia della prestazione è divenuta irrevocabile.

LICENZIAMENTI

Per i lavoratori soggetti al c.d. contratto atutele crescenti” che rivestono la qualifica di operai, impiegati o quadri, assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a decorrere dalla data del 7 marzo 2015, nel caso in cui il giudice accerti che non ricorrono gli estremi del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, soggettivo o per giusta causa, dichiara estinto il rapporto di lavoro e condanna il datore di lavoro al pagamento di un’indennità risarcitoria, non assoggettata a contributi previdenziali, in misura non inferiore a 6 e non superiore a 36 mensilità della retribuzione di riferimento del calcolo del TFR. Si modifica così la precedente disciplina che prevedeva un’indennità non inferiore a 4 e non superiore a 24 mensilità.

Parimenti, anche l’offerta di conciliazione volontaria, alternativa alla causa di lavoro promossa a seguito dell’impugnazione del licenziamento, viene modificata portando da 2 a 3 le mensilità dell’indennità minima e da 18 a 27 le mensilità di quella massima. Tale indennità resta esente da imposte e oneri contributivi.

Ove il datore di lavoro abbia fino a 15 dipendenti nell’unità produttiva (requisiti dimensionali di cui all’articolo 18, ottavo e nono comma, della legge n. 300 del 1970), l’ammontare delle indennità risarcitorie è ridotto alla metà e non può in ogni caso superare il limite di 6 mensilità.

INCENTIVI PER ASSUNZIONI DI UNDER 35

Ai datori di lavoro privato che negli anni 2019 e 2020 assumono lavoratori che non hanno compiuto 35 anni è riconosciuto, per un periodo massimo di 36 mesi, l’esonero dal versamento del 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite massimo di 3.000 euro su base annua.

L’esonero spetta solo per l’assunzione di lavoratori che non sono mai stati occupati a tempo indeterminato. Sono esclusi dal riconoscimento delle agevolazioni eventuali periodi di apprendistato, non confermati in rapporti a tempo indeterminato, svolti presso altro datore di lavoro.

Tale medesima disciplina è attualmente vigente fino al 31 dicembre 2018 per effetto delle disposizioni di cui alla legge di bilancio 2018 (legge n. 205/2017).

DELOCALIZZAZIONI

Sanzioni amministrative per le imprese che delocalizzano nei 5 anni successivi al godimento di aiuto di Stato.

Revoca dei finanziamenti erogati alle imprese che riducono l’organico in misura superiore al 10% nei 5 anni successivi al godimento di aiuti di Stato.

ATTENZIONE

Ferma restando l’introduzione di un periodo transitorio a opera della Legge di Conversione, preme evidenziare che le proroghe e i rinnovi intervenuti nel periodo intercorrente tra il 14 luglio 2018 (periodo di vigenza del DL n. 87/2018) e la data di entrata in vigore della Legge di Conversione saranno apparentemente soggette alla disciplina delle causali, ma in ragione del fatto che il decreto risulta sostituito ex tunc dalla Legge di Conversione si ritiene che le causali eventualmente addotte non dovrebbero essere oggetto di verifica in ragione della loro non necessarietà

Si attendono, a completezza delle informazioni fornite e per gli argomenti trattati, le circolari amministrative.

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